LAMPASCIONI

Rieccomi nel mondo virtuale,  il mio ritorno lo dedico con questo post ad un bulbo molto caro ai Pugliesi ma del tutto sconosciuto al grande pubblico, I LAMPASCIONI.

Parliamo di un piccolo bulbo simile alla cipolla ma dal sapore amarognolo, con i lampascioni non ci sono mezze misure, o si amano o si detestano, mia madre li preparava in vari modi, fritti, in agrodolce o nella  maniera più classica sott’olio.

Prima però di passare alle ricette, un po di storia su questo bulbo.Lampascioni fiore

Il lampascione è una pianta erbacea diffusa nei Paesi mediterranei, dal bulbo simile ad una cipolla, che si raccoglie rimuovendo il terreno sovrastante, caratterizzato da uno stelo corto con piccoli fiori viola. La sua raccolta, in estate e in autunno, va effettuata con grande cura, dato che la superficie del lampascione lo fa aderire molto bene al terreno e pertanto deve essere sbriciolato e scrostato dalla parte esterna.

I lampascioni, preferiti da tanti estimatori, detestati da altri, per la maggior parte degli italiani, restano tutt’oggi un mistero. Dopo alcuni approfonditi studi botanici, il lampascione viene correttamente appellato come “Leopoldia comosa”. Già conosciuto ad Egizi, Greci e Romani, le sue virtù furono sperimentate sin dal I secolo d.C. dal famoso medico greco Galeno, che lo descriveva come diuretico, lassativo e depurativo e, in seguito, da numerosi grandi dell’antichità, tra cui Plinio e Teofrasto. Nel Salento, il lampascione si concretizza nella venerazione della Madonna dei Lampascioni: la Madonna Addolorata, ogni primo venerdì di Marzo, nella bellissima Acaya, cambia nome, divenendo “La Madonna dei Lampascioni” e la celebrazione religiosa si integra con la tradizionale fiera, nonché sagra dei lampascioni, degustati in tutti i modi. Ma il lampascione sta davvero a cuore ai pugliesi in genere , al punto che a San Severo di Puglia è stata fondata l’Accademia del lampascione per valorizzare le sue caratteristiche.

I lampascioni hanno un aspetto del tutto simile a quello di una cipolla, ma dal sapore leggermente amarognolo. Sono ricchi di acqua, di fibre solubili (che, gonfiandosi nello stomaco, inducono un maggior senso di sazietà),contengono sali minerali e vitamine, sono assolutamente ipocalorici, avendo solo 30 calorie ogni 100 gr.; inoltre riducono il rischio di cardiopatie; sono consigliati dai dietologi per chi soffre di stitichezza (assieme ad altri vegetali fibrosi); contribuiscono ad abbassare i grassi e gli zuccheri nel sangue, a prevenire la formazione di trombi e ad abbassare la pressione.                                                                                        Gli antichi romani ritenevano persino che il lampascione fosse un potente afrodisiaco, esaltando il desiderio e le capacità amorose e sembra che per questo motivo fosse d’augurio portarlo in tavola nel corso dei banchetti nuziali.

Queste notizie sono dal sito Meteo Web

Lampascioni sott’olio: i kg di lampascioni ( puliti), 1 lt. di acqua, 1/2 lt. di aceto bianco, 1 cucchiaino di sale, 1 limone, olio, aglio o altre spezie q.b.

 

Sfogliare bene i lampascioni e metterli in una ciotola con acqua e limone in modo che possano perdere un po dell’amaro , fatta questa operazione preparate una pentola con 1 litro di acqua e mezzo litro di aceto ( se l’aceto risulta troppo forte aggiungete 1 bicchiere di vino bianco) portate ad ebollizione aggiungere il sale  e lessare i lampascioni per circa 15 minuti, dopodiché scolarli e lasciarli  riposare nello scolino per tutta la notte, invasare nei barattolini il giorno successivo aggiungendo le spezie che più piacciono, ( io ho messo semplicemente aglio ed alloro) man mano che si riempie il barattolino aggiungere l’olio e coprire completamente i lampascioni, chiudere il vasetto e riporre in credenza, ( tenere i barattolini sotto controllo  per un giorno o due per il livello dell’olio, potrebbe scendere e quindi va subito rimboccato) dopo circa 10 giorni si posso già gustare.

Veniamo adesso ai lampascioni fritti.

 

Sfogliare e pulire bene i lampascioni e fare dei piccoli tagli a croce alla base, adagiarli a testa in giù in un padellino con un filo di olio e metterli a fuoco  moderato per circa 10 minuti provare poco dopo con una forchetta a  schiacciarli, cominceranno ad aprirsi come dei piccoli fiori ed infine a sfogliarsi a questo punto salare e continuare a girarli senza farli bruciare si avranno cosi dei petali croccanti e gustosi.

Per ora mi fermo qui, il resto al prossimo post.

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12 risposte a LAMPASCIONI

  1. accantoalcamino ha detto:

    Me ne conservi un vasetto 😀 Bacioni e buona settimana.

  2. incostantericerca ha detto:

    sono ottimi anche tagliuzzati a crudo in insalata

  3. sweetmilla123 ha detto:

    Bello il post del tuo “ritorno”! Un vasetto anche per me grazie! 🙂 Non credo che riuscirò mai a trovarli ma grazie per avermeli fatti conoscere. Ti auguro una buona serata cara Angela. Ciao

  4. Il fiore è stupendo! Il bulbo… un po’ meno XD

  5. Pingback: GIACINTO S’E’ MESSO IL CAPPELLO | STERPAGLIE

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